Cos'è un Dzong, i monasteri-fortezze del Bhoutan?
Il Bhoutan, regno dell'Himalaya, respira il Buddhismo mahāyāna* che predomina in Tibet. Questa religione rimane profondamente radicata nella cultura bhutanese.
Il Bhoutan, regno dell'Himalaya, respira il Buddhismo mahāyāna* che predomina in Tibet. Questa religione rimane profondamente radicata nella cultura bhutanese. La prova di questa devozione sono certamente gli innumerevoli templi e monasteri pittoreschi che vi prosperano, tra cui il Dzong.
Le caratteristiche architettoniche dei Dzong
I principali tratti caratteristici di questi monasteri così particolari sono:
Alti muri in pendenza, centripeti, costruiti in mattone e pietra con poche o nessuna finestra nelle sezioni inferiori del muro
L'utilizzo di una riga rossa come fregio sopra i muri (eventualmente punteggiata da grandi cerchi dorati)
Porte d'ingresso massicce realizzate in legno e ferro
Cortili interni e templi riccamente decorati con motivi di arte buddhista
Questa architettura tradizionale ha implicazioni religiose; le dimensioni e le proporzioni delle porte e delle finestre, i colori… assicurano che gli spiriti buoni possano facilmente entrare nell'edificio e, al contrario, che i demoni malvagi non abbiano alcun accesso.

Utilizzo dei Dzong
In passato, il dzong serviva alla difesa della provincia. I muri ripidi erano concepiti per scoraggiare gli attaccanti. I dzong sono equipaggiati con numerose feritoie da cui un difensore potrebbe fare fuoco al sicuro. Ancora oggi, e benché il Bhoutan non abbia conosciuto molti anni di guerra, i Dzong servono come centri religiosi, militari, amministrativi e sociali della loro area. Sono spesso la sede di un tsechu** annuale o di un festival religioso. I festival più importanti sono quelli religiosi con le loro danze colorate e mistiche.
*Il Buddhismo mahāyāna: (significando «grande veicolo»; cinese: 大乘, dàchéng; giapponese: 大乗, daijō; vietnamita: Đại Thừa; coreano: 대승, dae-seung) appare verso l'inizio dell'era cristiana nel Nord dell'India, da dove si diffonde rapidamente in Asia centrale e poi in Cina, prima di espandersi nel resto dell'Estremo Oriente. La sua forma tantrica, apparsa in India prima del IV° secolo, penetra in Tibet tra il VII° e l'VIII° secolo. Questo nuovo filone ridefinisce il buddhismo originale (di cui l'odierno theravāda o «dottrina degli Antichi» è l'erede) come hīnayāna, «piccolo veicolo», termine leggermente condiscendente che vuole evidenziare l'appello limitato della pratica tradizionale austera, in contrasto con l'appello più ampio del «grande veicolo».
**Tsechu: festival religioso tradizionale del Bhoutan
Domande frequenti
Un Dzong è un monastero-fortezza tipico del Bhoutan. Si caratterizza per i suoi alti muri in pendenza, i suoi cortili interni decorati con motivi buddhisti e le sue massicce porte in legno e ferro. Questi edifici servono sia come centri religiosi, amministrativi e sociali nella loro regione.
Tra i Dzong più emblematici del Bhoutan, si possono citare il Punakha Dzong, uno dei più belli e meglio conservati, situato alla confluenza di due fiumi, così come il Paro Dzong e il Tashichho Dzong a Thimphu, sede del governo.
Sì, molti Dzong sono aperti ai visitatori. È tuttavia necessario rispettare un rigoroso codice di abbigliamento (abiti coprenti, togliere le scarpe all'ingresso dei templi) e conformarsi alle regole di condotta religiosa vigenti in questi luoghi sacri.
Il Tsechu è un festival religioso tradizionale del Bhoutan che si tiene annualmente in molti Dzong. Comprende danze rituali colorate e mistiche eseguite da monaci in costume e costituisce uno degli eventi culturali più importanti del paese.
I Dzong sono intimamente legati al buddhismo mahāyāna, nella sua forma tantrica propria del Tibet e del Bhoutan. Questa religione, che significa «grande veicolo», è profondamente radicata nella cultura bhutanese e guida l'architettura, i riti e l'organizzazione sociale del paese.


