Il tempio bianco e il tempio nero della valle di Haa

Il tempio bianco e il tempio nero della valle di Haa

Il tempio bianco e il tempio nero della valle di Haa

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SpiritualitàReligioneTempli

Lhakhang Karpo e Lhakhang Nagpo, due santuari buddhisti della valle di Haa legati alla leggenda dei 108 monasteri di Songtsen Gampo.

Nel sudovest del Bhoutan, al confine con il Tibet, la valle di Haa ospita due santuari buddhisti che la tradizione locale associa a un'unica leggenda: il Lhakhang Karpo (tempio bianco) e il Lhakhang Nagpo (tempio nero). Distanti di poche centinaia di metri, testimoniano l'ancoraggio tibetano di questa valle agricola dove dominano le coltivazioni di orzo e grano.

Perché visitare questi due templi

Il Lhakhang Karpo e il Lhakhang Nagpo offrono una chiave utile per comprendere la valle di Haa: la sua storia legata al regno tibetano, la sua spiritualità buddhista vivente e il suo contesto naturale preservato. A differenza dei grandi siti monastici di Paro o Thimphu, vi incrociate pochi visitatori, e la passeggiata tra i due edifici, attraverso campi e boschetti, fa parte integrante dell'esperienza.

Gli affreschi interni, l'architettura tradizionale e l'atmosfera contrastante dei due luoghi — l'uno luminoso e abitato, l'altro scuro e silenzioso — giustificano da soli la deviazione da Paro.

Una leggenda fondatrice: le due colombe

L'origine attribuita ai due templi risale al VII secolo. Secondo la tradizione, Songtsen Gampo, re del Tibet, avrebbe formulato l'ambizioso progetto di costruire 108 monasteri in un solo giorno in tutto il suo territorio per proteggere le popolazioni e sottomettere le forze ostili. Di passaggio nella valle di Haa, decise di edificarvi due di questi santuari.

Per scegliere i luoghi, il sovrano avrebbe invocato dalla sua coscienza due colombe, una bianca e l'altra nera, incaricate di posarsi sui siti più propizi. Dove la colomba bianca si posò fu eretto il Lhakhang Karpo; dove la nera si posò fu costruito il Lhakhang Nagpo. Questo metodo divinatorio è regolarmente ripreso nella tradizione bhoutanese per fondare nuovi luoghi di culto.

Cosa vedrete sul posto

Il Lhakhang Karpo (tempio bianco)

Il tempio bianco si trova a sud dello Dzong di Haa, risalente al 1895, ai piedi del Rigsum Gonpo, una catena di tre montagne che simbolizzano nel buddhismo tibetano i bodhisattva Avalokiteshvara, Manjushri e Vajrapani. L'edificio illustra l'architettura religiosa bhoutanese classica: recinto fortificato, porta d'ingresso lavorata, corte interna che si apre su diversi edifici di culto.

All'interno, le mura sono ricoperte di affreschi che rappresentano santi, divinità e grandi maestri buddhisti. L'insieme illustra il dharma, l'insegnamento che struttura la pratica religiosa. Il tempio ospita ancora una comunità di monaci, il che lo rende un luogo attivo e non un semplice monumento.

Il Lhakhang Nagpo (tempio nero)

Situato a circa 300 metri a sud del tempio bianco in linea d'aria, il Lhakhang Nagpo si raggiunge in una decina di minuti di marcia attraverso i campi. L'atmosfera vi cambia radicalmente: le montagne formano una conca che isola il sito, e l'edificio è parzialmente dipinto di nero, rialzato da fessure bianche e rosse.

L'architettura riprende i codici del tempio bianco — porta d'ingresso, corte, sala d'assemblea — ma il Nagpo non dispone di quartieri monastici: solo una loggetta ospita un guardiano. Un passaggio scende dal tempio verso un piccolo lago sottostante, associato nella tradizione locale allo spirito della sirena Tshomen. La sobrietà dei luoghi e l'assenza di una comunità residente danno al tempio nero un carattere più contemplativo rispetto al suo vicino.

Informazioni pratiche

  • Accesso ai visitatori stranieri: i due templi sono aperti nell'ambito di circuiti guidati. La visita interna avviene in presenza della guida o del guardiano.
  • Abbigliamento: spalle e gambe coperte, cappelli tolti all'ingresso, scarpe lasciate prima di entrare nelle sale di culto.
  • Fotografia: autorizzata all'esterno, generalmente vietata all'interno dei santuari.
  • Durata della visita: contate 1h30 a 2h per visitare i due templi con la marcia tra i due.
  • Tariffa: inclusa nel forfait giornaliero obbligatorio per i viaggiatori stranieri in Bhoutan.

Quando visitare

La valle di Haa si visita piacevolmente da primavera ad autunno (aprile a ottobre), con una finestra particolarmente interessante a luglio: l'Haa Summer Festival riunisce allora le comunità locali attorno a danze, giochi tradizionali e dimostrazioni di cucina nomade. In inverno, la valle arroccata a più di 2.700 metri conosce temperature basse e nevicate che possono complicare l'accesso, in particolare il valico di Chele La.

Come raggiungerli

L'accesso avviene per strada da Paro, attraversando il colle di Chele La, uno dei valichi stradali più alti del Bhoutan. Contate 3 a 4 ore di viaggio a seconda delle condizioni, su una strada di montagna sinuosa che offre viste sulle vette dell'Himalaya. I due templi si trovano a pochi minuti in auto dal centro della valle, poi si collegano a piedi.

Da combinare nei dintorni

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