
Il tempio della fertilità
Il tempio della fertilità
Fondato nel 1499 su una collina benedetta dal « folle divino » Drukpa Kunley, Chimi Lhakhang è il tempio della fertilità della valle di Punakha, in Bhoutan.
Il Chimi Lhakhang, soprannominato « tempio della fertilità », è un monastero buddhista nel distretto di Punakha, nella parte occidentale del Bhoutan. Fondato nel 1499 da Ngawang Choegyel, occupa una collina benedetta nel secolo precedente dal maestro tantrico Drukpa Kunley, soprannominato il « folle divino ». Il santuario è strettamente associato all'iconografia fallica che questo yogi ha popularizzato nella cultura bhoutanese come simbolo di fertilità, protezione e potere spirituale.
Perché visitare Chimi Lhakhang
Pochi templi in Bhoutan condensano tanti strati culturali in uno spazio così modesto. Chimi Lhakhang interessa i viaggiatori per tre ragioni principali:
- Un sito vivo di pellegrinaggio, dove le coppie bhoutanesi vengono ancora a chiedere una benedizione di fertilità.
- Un patrimonio architettonico e iconografico singolare, segnato dalla figura trasgressiva di Drukpa Kunley.
- Un paesaggio rurale preservato: l'accesso avviene a piedi attraverso le risaie, rendendolo uno dei sentieri più dolci e fotografici della valle di Punakha.
La visita rimane breve (1h-1h30 sul posto), ma si integra naturalmente in una giornata di esplorazione della valle.
Storia e leggende
Il buddhismo è radicato in Bhoutan dal VII-VIII secolo, ben prima di Drukpa Kunley (1455-1529). Quest'ultimo appartiene alla scuola Drukpa Kagyu e incarna la tradizione dei « folli divini » del buddhismo tantrico: insegna attraverso la provocazione, l'umorismo e la trasgressione dei codici monastici.
Secondo la tradizione locale, Drukpa Kunley avrebbe sottomesso su questa collina una demonessa che terrorizzava la regione. L'avrebbe intrappolata e poi rinchiusa sotto uno chörten situato vicino all'ingresso dell'attuale tempio, dandole la forma di un cane. Il santuario è stato costruito circa quindici anni dopo la sua morte dal suo cugino Ngawang Choegyel, discendente diretto della stirpe familiare dello yogi.
È da Drukpa Kunley che proviene l'uso dei falli dipinti sulle facciate delle case bhoutanesi: rappresentazioni apotropaiche destinate ad allontanare gli spiriti maligni e ad attirare la prosperità. Nel tempio si conserva ancora il fallo in legno originale, incastonato di un manico in argento proveniente dal Tibet, utilizzato per benedire i visitatori.
Cosa c'è da vedere sul posto
L'architettura esterna
Il tempio presenta una struttura quadrata sormontata da una freccia dorata e da un tetto dorato caratteristico. Le mura esterne sono ornate di ardesia scolpita che rappresenta santi buddhisti, e circondate da una fila di mulini di preghiera che i pellegrini fanno girare in circumambulazione. Lo chörten bianco piantato vicino all'ingresso marca il luogo dove la demonessa sarebbe stata incatenata.
La sala di preghiera
L'interno ospita l'equipaggiamento rituale tipico del buddhismo tantrico: thangka dipinti, campane, tamburi, corni cerimoniali, dorji (vajra, il « fulmine di diamante ») e un kangling, tromba rituale. Al centro dell'altare si erge la statua di Drukpa Kunley vestito di una tonaca da monaco, in una postura ricurva caratteristica.
Il rituale di benedizione
Le donne che desiderano un figlio vengono a ricevere una benedizione dal lama. Questi tocca la loro testa con un fallo rituale di circa 25 cm, realizzato in legno, avorio oppure osso. Quando il bambino nasce, i genitori tornano al tempio e chiedono al lama o a un insegnante buddhista di scegliere il suo nome, spesso ispirato dal santuario stesso.
Informazioni pratiche
- Durata della visita: contate 1h-1h30 sul posto, più 40 minuti di cammino andata e ritorno per l'accesso.
- Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte; bisogna togliersi le scarpe prima di entrare nella sala di preghiera.
- Fotografia: autorizzata all'esterno, generalmente vietata all'interno del santuario.
- Diritto d'ingresso: incluso nella tariffa giornaliera obbligatoria per i visitatori stranieri in Bhoutan; nessun biglietto separato.
- Accompagnamento: la visita avviene obbligatoriamente con una guida locale accreditata, nel quadro del sistema turistico bhoutanese.
Quando andarvi
La valle di Punakha, a circa 1.200 m di altitudine, gode di un clima più mite della capitale Thimphu. I migliori periodi sono le stagioni secche: da marzo a maggio, quando le risaie si verdeggiavano, e da ottobre a novembre, quando gli spighi dorati precedono il raccolto. Il monsone estivo (giugno-settembre) rende il sentiero scivoloso. La festa annuale di Chimi Lhakhang, in autunno, attira numerosi pellegrini.
Come arrivarvi
Il tempio non è accessibile in auto. Dalla strada di Sopsokha, sull'asse Wangdue Phodrang–Punakha, un sentiero segnalato scende in circa 20 minuti attraverso le risaie. Il percorso attraversa l'insediamento di Pana, costeggia il villaggio di Yoaka, poi risale attraverso un frutteto fino al monastero. La camminata è facile e accessibile a tutte le età. Sopsokha si trova a circa 30 minuti di auto dalla città di Punakha.
Da combinare nei dintorni
Chimi Lhakhang si integra perfettamente in un circuito di una giornata nella valle:
- Il ponte sospeso di Punakha, uno dei più lunghi del paese, che attraversa il fiume Pho Chhu.
- Il tempio di Khamsum Yulley, arroccato su una collina con una vista d'insieme della valle.
- Il tempio di Dungtse, più a ovest, interessante per i suoi affreschi su tre livelli.
Domande frequenti
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