
Il dzong di Simtokha
Il dzong di Simtokha
Eretto nel 1629 da Zhabdrung Ngawang Namgyal, il dzong di Simtokha veglia sulla strada tra Thimphou e Punakha. Il dzong più antico ancora in funzione del Bhoutan.
A 5 km a sud di Thimphou, il dzong di Simtokha è una delle più antiche fortezze-monasteri ancora in piedi del Bhoutan. Eretto nel 1629 da Zhabdrung Ngawang Namgyal, ha resistito a due invasioni tibetane, numerosi incendi e altrettante campagne di restauro. Oggi ospita l'istituto nazionale di studi della lingua dzongkha, idioma ufficiale del paese.
Perché visitare il dzong di Simtokha
- È il dzong più antico ancora in funzione del Bhoutan, fondato nel 1629.
- Il Lhakhang principale conserva affreschi murali considerati tra i più antichi del paese.
- Il sito riveste una triplice funzione storica rara: base strategica, centro amministrativo e luogo d'insegnamento monastico.
- Ospita dal 1961 il centro di studi della lingua dzongkha, il che ne fa un luogo vivo e non un museo cristallizzato.
- La sua posizione sulla strada da Thimphou verso la valle centrale ne fa una tappa logica tra la capitale e l'est del paese.
Storia del dzong
Il dzong, inizialmente denominato Sangak Zabdhon Phodrang, fu eretto da Zhabdrung Ngawang Namgyal nel 1629, poco dopo il suo arrivo dal Tibet. La fondazione rispondeva a un triplice obiettivo: controllare gli accessi alla valle di Thimphou, consolidare un'amministrazione centralizzata e strutturare l'insegnamento monastico della scuola Drukpa.
L'edificio fu rapidamente attaccato da un esercito tibetano ostile alle pratiche buddhiste promosse da Zhabdrung. L'assalto fu respinto e il comandante tibetano Palden Lama ucciso in combattimento. Un secondo attacco nel 1630 devastò parte del sito dalle fiamme. Alcuni decenni dopo, Mingyur Tenpa ordinò una completa ristrutturazione e ampliamento, conclusi nel 1670.
Seguirono diversi restauri nel corso dei secoli, di cui il più recente è stato diretto da architetti giapponesi. Nel 1961, con l'accordo del re Jigme Dorje Wangchuck, una scuola buddhista di linguistica fu insediata nel dzong: oggi è il centro di studi tradizionali della lingua dzongkha, idioma ufficiale del Bhoutan.
La tradizione orale ricollega il nome del sito a una leggenda locale. Un demone che viveva nelle vicinanze avrebbe terrorizzato abitanti e viaggiatori; il dzong sarebbe stato elevato per fissarlo sotto una pietra. Simtokha proverrebbe così da simmo («demone») e do («pietra»).
Cosa vedere all'interno
Il complesso si presenta come una cinta fortificata a tre piani, percorsa da un'unica porta d'entrata orientata a sud. La facciata inferiore è scandita da una fila di ruote di preghiera che i fedeli fanno girare in circumambulazione.
La cappella principale
Accoglie una grande statua del buddha Sakyamuni circondato dai otto bodhisattva. Il Lhakhang contiguo conserva affreschi murali considerati tra i più antichi del paese, testimonianza rara della pittura religiosa bhoutanese del XVIIo secolo.
La cappella ovest
Situata a ovest della cappella centrale, riunisce diverse rappresentazioni di Chenresig accompagnato dalle Taras verde e bianca. Vi si vede anche un antico ritratto di Zhabdrung Ngawang Namgyal, pulito nel 1995, la cui superficie porta ancora tracce di crepe.
L'Utse, la torre centrale
La torre principale possiede una pianta a dodici lati e tre livelli. La sua cappella conserva due grandi statue di Yeshe Goennpo e Pelden Lhamo, divinità protrettrici, nonché una tavola incisa su ardesia raffigurante i 300 santi e filosofi bhoutanesi. Le camere storiche di Zhabdrung Ngawang Namgyal e Jigme Namgyal si trovano all'interno della torre.
Il Tshogdu
La sala di riunione è ornata di mandala himalayani rappresentanti i dodici mesi dell'anno. Vi si riconosce un'ellisse rossa che simboleggia il percorso del sole, accompagnata da figure lunari.
Informazioni pratiche
- Durata della visita: contate da 1 ora a 1 ora e 30 minuti per percorrere le cappelle e la torre.
- Abbigliamento: spalle e gambe coperte, come in tutti i dzong in attività.
- Fotografia: consentita nei cortili, generalmente vietata all'interno delle cappelle.
- Periodo: il sito è accessibile tutto l'anno; i mesi da marzo a maggio e da ottobre a novembre offrono le condizioni di visita più stabili.
- Accesso: la visita dei dzong in attività richiede spesso la presenza di una guida locale accreditata, conformemente alla normativa turistica bhoutanese.
Come arrivarci
Il dzong si trova a circa 5 km a sud di Thimphou, sulla strada principale che collega la capitale a Dochu La e alla valle di Punakha. Il tragitto dal centro di Thimphou dura una quindicina di minuti in auto.
La soluzione più semplice rimane il taxi da Thimphou, negoziato andata e ritorno con sosta in loco. I veicoli privati inclusi nei circuiti organizzati generalmente si fermano a Simtokha in rotta verso Punakha, il che permette di combinare la visita con l'attraversamento del passo di Dochu La.
Da vedere nei dintorni
- Thimphou: la capitale e i suoi siti principali (Tashichho Dzong, Buddha Dordenma) a un quarto d'ora a nord.
- Il mercato centenario degli agricoltori a Thimphou, ideale per prolungare la mattina.
- Il passo di Chelela, punto di vista d'altitudine sulla catena himalayana, accessibile dalla valle di Paro.
- Il tempio della fertilità (Chimi Lhakhang), sulla strada di Punakha oltre il passo di Dochu La.
Domande frequenti
Domande frequenti
Includere Simtokha nel vostro viaggio
Tappa logica tra Thimphou, Dochu La e la valle di Punakha, il dzong di Simtokha si integra naturalmente in un circuito culturale attraverso l'ovest del Bhoutan. Per costruire un itinerario su misura includendo questo sito e le grandi valli del paese, consultate i nostri viaggi in Bhoutan.
Nelle vicinanze
Ti interessa questa visita?
Possiamo includerla nel tuo itinerario personalizzato.








